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MESSICO: 5 escursioni di un giorno da Tulum

Tulum | Zona Hotelera
Tulum
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TULUM

Tulum è la formula vincente se state cercando storia, attrattive naturali, siti d’immersione, varietà di strutture alberghiere e ristoranti. Ce n’è per tutti, “on a budget” compresi. Noi siamo arrivati in questa cittadina della Riviera Maya a fine maggio e per 8 giorni è stata la nostra base.

In realtà il nostro viaggio in Messico è durato due settimane, ma vi parleremo più avanti delle nostre tappe nello Yucatan.

In questo articolo invece vi daremo qualche tips su cinque bellissimi posti da visitare nei dintorni di Tulum.

Pronti? Iniziamo!

1. ROVINE MAYA

Quante volte parlando del Messico abbiamo sentito nominare i Maya? Be’, Tulum vi darà un piccolo assaggio dell’immenso patrimonio di questa civiltà. Difatti la città si divide in Tulum Pueblo e Zona Arqueologica. Quest’ultima vede come sua attrattiva principale il sito archeologico e le rovine Maya, che si affacciano proprio sul Mar Caribe.

I visitatori devono seguire un percorso prestabilito abbastanza intuitivo, ma vi suggeriamo in ogni caso di affidarvi ad una guida per comprendere meglio ciò a cui va effettivamente dedicato tempo e ciò che invece può essere tralasciato, se così si può dire. Sicuramente El Castillo è una tappa imperdibile, spot celeberrimo di Instagram (non ci credo che non avete mai visto una foto), è senza dubbio la maggior attrazione delle rovine.

Purtroppo nel periodo in cui siamo andati noi le spiagge erano invase dal sargasso, un’alga dall’odore parecchio sgradevole, motivo per cui non siamo riusciti a farci una nuotata nelle acque limpide del Mar dei Caraibi. Il sargasso è il più grande nemico del turismo Yucateco, dato che è imprevedibile e dunque è praticamente impossibile sapere quando ci sarà o meno.

TIP: vi consigliamo di visitare le rovine di prima mattina: il sito apre tutti i giorni alle 8:00 e chiude alle 17:00. Verso metà mattina vi ritroverete in mezzo a una marea di turisti e in un bagno di sudore e, credetemi, non  volete questo. Per quanto riguarda il biglietto d’ingresso, vi costerà circa 70 MXN che equivalgono a meno di €3,50. Se con voi avete anche protezione solare, acqua in abbondanza e tutto ciò che serve per affrontare il caldo sole messicano, siete pronti per esplorare le Tulum Ruinas.


Rovine Maya
El Castillo
Cenote Casa Tortuga
Cenote Manati
Valladolid

2. CENOTES

Lo Yucatan è la regione del Messico con più cenotes in assoluto. Ma cosa sono i cenotes?  In parole povere sono la salvezza di chiunque non voglia morire per l’afa messicana. Tecnicamente parlando invece sono delle pozze calcaree che i maya consideravano sacre. Può sembrare un tantino eccessivo definirli sacri, ma quando li visiterete capirete il perché. Nei dintorni di Tulum troverete parecchie di queste oasi in cui rinfrescarsi e vi assicuro che ve ne innamorerete. Tra le cose che più ci hanno stupito del viaggio sorprendente in Messico, i Cenotes occupano il primo posto in classifica.

Tanto da ricordarli durante l’intervista con Rolling Pandas, che ci ha fatto un paio di domande su chi siamo e di cosa ci occupiamo. La trovate sul loro sito www.rollingpandas.it 

CENOTE CASA TORTUGA

Il cenote Casa Tortuga comprende quattro cenotes: tre al chiuso e uno aperto. Qui c’è la possibilità di fare snorkelling e immersioni adatte a tutti, dai più esperti a chi non ha alcuna esperienza. Noi abbiamo deciso di fare un’escursione guidata di snorkelling e posso affermare con tranquillità che è stata una delle esperienze più belle di tutto il viaggio. I prezzi qui si alzano un po’, ma ne vale assolutamente la pena, si parla di circa €20 a testa compreso di guida, equipaggiamento e locker.

CENOTE MANATI

Sette cenotes collegati tra loro da un lungo canale che scorre tra le mangrovie, il Cenote Manati è conosciuto anche come Casa Cenote. Noi l’abbiamo scoperto per caso, data l’estrema vicinanza all’hotel con cui collaboravamo, ovvero il Mereva Tulum by Blue Sky. L’ingresso si aggira attorno i 6€State attenti però! Noi abbiamo incontrato un coccodrillo messicano mentre nuotavamo e non eravamo proprio calmi, ma come ha detto una guida messicana nei paraggi “panchito comes to you”, per dire che l’importante è non disturbarlo. 

CENOTE TAK BE HA 

Scoperto nel 1999, il cenote Tak Be Ha è sotterraneo, motivo per cui le sue acque sono particolarmente fredde. Si raggiunge tramite una scala e lo spettacolo che vi si presenterà davanti è indescrivibile. Davvero suggestivo e oserei dire anche un po’ inquietante. Non è grandissimo, ma è sicuramente tra i cenotes più caratteristici che abbiamo visitato. L’entrata ci è costata 10€ ognuno, ma riteniamo sia un prezzo giusto.

Cenote Tak Be Ha
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3. VALLADOLID

Finalmente arriviamo a Valladolid, in assoluto il mio posto preferito. Questa città coloniale dai caldi colori messicani ancora non è stata assalita dal turismo più feroce, quindi visitatela finché siete in tempo. Da Tulum dista 1 ora e mezza di macchina, in giornata è più che fattibile. Noi però abbiamo deciso di trascorrere due notti a Valladolid per due motivi: il primo è che è un ottimo appoggio per Chichen-Itza (40 minuti circa), Ek’ Balam, Rio Lagartos e vari cenotes nei dintorni, il secondo invece è che qui si respira il vero Messico. Dimenticatevi Tulum e la sua zona Hotelera, qui la vita è un’altra cosa. Le persone sono deliziose, sempre pronte a dare una mano, il sorriso stampato in faccia, l’artigianato, il cibo, i colori, le strade, l’affetto.

Tappa irrinunciabile il Mercado Municipal, un autentico mercato messicano dove i locali acquistano di tutto a prezzi bassi. Tutto è a misura d’uomo, sia per quanto riguarda il costo della vita sia per le dimensioni di questa città. Davvero una cittadina da amare. 

 
Cattedrale di San Gervasio
Sian Ka'an
Sian Ka'an

4. SIAN KA’AN

La Biosfera di Sian Ka’an si trova poco più a sud di Tulum. Qui tutto procede secondo i tempi della natura e regna il rispetto più assoluto nei suoi confronti. Noi abbiamo avuto la possibilità di collaboarare con il Tour Operator ITour Mexico che ha un’esclusiva sull’itinerario per arrivare a Punta Allen.

Chi infatti ha già intrapreso questo percorso sa quanto le tre ore di strada da Boca Paila, ovvero il punto di accesso alla Riserva Naturale a Punta Allen, il paesino incontaminato dove si vive di nulla, siano estremamente dure. Tre ore di buche e voragini che metterebbero a dura prova anche i più esperti.

ITour Mexico invece gode di una grande fortuna: è l’unico tour operator che può addentrarsi nella riserva in barca (lancia). Questo rende l’esperienza magnifica: vi imbatterete in delfini, tartarughe marine, coccodrilli e chi più ne ha, più ne metta. Le attività che si svolgeranno durante il tour sono molte: dall’osservazione di flora e fauna allo snorkelling nella Barriera Corallina al bagno nelle piscine naturali di Sian Ka’an. Per poi arrivare a Punta Allen, una piccola cittadina che vive in maniera totalmente sostenibile rispettando i ritmi della natura. Ad esempio l’elettricità è quasi del tutto assente, si vive di artigianato e pesca eco-sosteninbile… insomma, il luogo ideale per staccare la spina.

 

5. ISLA COZUMEL

Impossibile resistere alle isole del Messico, ecco perché Isla Cozumel non può mancare nel vostro itinerario di viaggio! Noi siamo partiti sulle 7.30 a.m in direzione Playa del Carmen in maniera tale da arrivare un’ora dopo e riuscire ad essere sull’isola per le 10 circa. Dal porto di Playa del Carmen infatti partono ogni ora due traghetti gestiti da México Waterjets e Ultramar. Andata e ritorno 15€. Le due compagnie vi forniranno anche informazioni su dove noleggiare dei mezzi per girare l’isola. Noi abbiamo deciso di noleggiare uno scooter per l’intera giornata a 20€: è stato super comodo e divertentissimo.

Sull’isola è abbastanza facile orientarsi; non è enorme e in una giornata si possono esplorare più località. Ad esempio noi siamo stati a Playa San Francisco, Playa Palancar e Playa El Mirador.

Vi consigliamo però di non andare di domenica, perché molti locali e spiagge sono chiusi.

Ogni tanto seguite il vostro istinto: se una spiaggia non vi convince, cercatene un’altra, magari non segnalata. All’inizio eravamo un po’ impauriti da questa nuova modalità di ricerca ma l’abbiamo fatto e ci siamo ritrovati al tramonto in una spiaggia locale a bere e festeggiare con i messicani del posto. Resta sicuramente uno dei momenti più belli del nostro viaggio.

 

Playa Palancar
Playa San Francisco

Il Messico è un paese vastissimo, il nostro consiglio è quello di muoversi il più possibile per minimizzare i tempi. Tulum è sicuramente un buon compromesso tra il contatto con la natura e la movida messicana. Non vi resta altro che prendere un biglietto e partire



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